Allenarsi ad avere idee

Sono incredibilmente affascinato dal concetto d’idea.

Quell’insieme di concetti che mescolati nel giusto ordine ne creano uno nuovo. Sono anche sempre più convinto che la capacità di avere idee (ancor meglio se buone idee) può essere allenata, esattamente come un muscolo. Il "muscolo delle idee".


Ho chiesto a diverse persone qual è il loro rapporto con le idee. Molti mi rispondono seccamente: “No guarda, io non ho molte idee, non sono molto creativo” e altri un po' sconsolati: "Magari avessi il tempo per avere delle idee! Già non riesco a stare dietro a tutto tra lavoro, impegni vari, famiglia, gatto che scappa di casa e calcetto con gli amici".


Riflettendoci sono giunto alla conclusione che non esistono persone non adatte ad avere idee. Più probabilmente, penso, non sono abituate. Pensare, farsi delle domande e avere delle idee fa parte della natura umana stessa. Però, anche se tutti abbiamo il dono dell'ideazione, a volte ci ritroviamo in costantemente in situazioni che non ci richiedono attivamente di averne e di conseguenza il muscolo delle idee si atrofizza.


In questo articolo ho provato a riassumere alcune riflessioni sul perché oggi è particolarmente difficile sviluppare l'abilità di avere idee e perché spesso è sottovalutata. Infine, qualche spunto imparato facendo un esperimento di "allenamento ad avere idee".



Abbiamo sempre meno bisogno di avere delle idee


Nella gloriosa epoca delle mozzarelle a domicilio e degli orologi intelligenti, ci ritroviamo ad avere sempre meno bisogno di pensare e avere idee.

Il sommo oracolo Google può dare risposta a qualsiasi nostra domanda, in qualsiasi momento.


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... e via dicendo.


Abbiamo accesso diretto alla più grande quantità di conoscenza a cui l'uomo abbia mai assistito e sempre meno bisogno di trovare soluzioni a nuovi problemi nella vita di tutti i giorni. Per ogni dubbio c'è qualcuno che ha già avuto il tuo problema. Basta trovarlo e chiedergli come comportarsi in quella situazione.

Dobbiamo essere grati di avere tutte queste incredibili opportunità, ma il nostro cervello si è evoluto per risolvere problemi in situazioni d'incertezza. Se ci "accontentiamo" solo di soluzioni pronte e premasticate, ne rimarremo dipendenti.


Va bene tutto, ma la noia no


Un'altra considerazione che ho fatto, e in cui io ricado spesso in pieno, è che oggi è veramente difficile annoiarsi.

Basta avere uno smartphone in mano e qualsiasi momento di attesa può trasformarsi in un'occasione per leggere qualche notizia, rispondere ai messaggi o fare un Sudoku (penso che esista ancora come gioco sui cellulari no?).


Quando siamo a casa e non abbiamo qualcosa da fare, c'è la nostra cara televisione a intrattenerci. Quando guidiamo, ascoltiamo la radio. Quando camminiamo, ascoltiamo le nostre canzoni preferite.


È come se si fosse diffusa un'avversione incredibile verso qualsiasi momento di pura noia. Quei momenti in cui non hai nulla da fare, niente da leggere o da ascoltare, niente di niente. Puoi solo stare dove sei, guardarti intorno e pensare.

Non so se tutto questo evitare la noia sia frutto dall'idea che bisogna essere sempre produttivi e usare il nostro tempo al meglio o, opzione ancora più spaventosa, abbiamo paura di ritrovarci da soli con i nostri pensieri (e per giunta senza Google a darci sostegno).


Io mi ci rivedo a pieno in questa descrizione di mondo senza noia, forse un po' forzata, ma neanche troppo. Posso affermare di essere cresciuto senza mai la necessità di annoiarmi.

E a questo punto qualcuno penserà: "Si ok, bello tutto, ma cosa c'entra tutta sta mancanza di noia con le idee?" Il fatto è che gran parte delle idee ci vengono quando siamo annoiati. Eh si, la tanto temuta noia può aiutarci a essere più creativi e andare oltre i soliti pensieri scontanti.


Non penso sia un caso che sia diventato un luogo comune che quando ci facciamo la doccia ci vengono spesso delle idee. È uno dei pochi momenti che ci sono rimasti dove non abbiamo uno schermo davanti agli occhi o qualcosa da ascoltare (anche se sono certo che gli scienziati sono già al lavoro per risolvere questo problema, con una televisione resistente all'acqua o la fantomatica doccia da divano).


Quindi... Andate e annoiatevi!

Vabbè a parte gli scherzi. Se un giorno vi sentite particolarmente coraggiosi, provate a non fare nulla per almeno 10 minuti. Magari quando siete in pullman o in coda dal parrucchiere. 10 minuti di niente, soli con voi stessi. Paura eh?


Idee nella vita di tutti i giorni. Sul lavoro, ma non solo


Nella concezione moderna di lavoro a partire dalla rivoluzione industriale, l'attenzione si è concentrata sul concetto di produttività. Il numero di prodotti o servizi che si riesce a erogare in una certa quantità di tempo.

Difficilmente l'azienda richiederà al dipendente di andare oltre ciò che conosce. Perché? Beh, perché l'azienda, solitamente, vuole avere "certezze". Cerca di misurare le performance e assicurarsi con dei processi predefiniti che le persone non "sprechino" il loro tempo.

Non so se questa tendenza sia giusta o sbagliata (penso che sul lungo periodo sia una strategia perdente), e sicuramente esistono molte aziende che vanno oltre questa semplicistica descrizione. Ma, ahimè, la maggior parte delle aziende ci ricadono in pieno e questo sicuramente non aiuta i lavoratori a essere incentivati ad avere nuove idee.


Ma non deve essere per forza così. Ho avuto la fortuna di lavorare per diverse aziende che danno grande importanza alle idee dei dipendenti e che cercano di utilizzare il più possibile tecniche di "brainstorming". Sono degli esercizi di gruppo, o anche da svolgere da soli, che permettono di focalizzarsi su un problema, trovare più idee possibili, esplorarle e poi selezionare le migliori da implementare.

Sembra facile a dirsi, ma ci vuole grande attenzione e fiducia tra le persone coinvolte per prendere decisioni seguendo queste metodologie.

Se ti piace questo approccio, perché non proporre alla tua azienda di fare un esperimento?


Se siete interessati ad approfondire vi lascio qualche risorsa (spesso applicate in ambito tecnologico):

Una volta trasportato il valore di sfruttare le idee sul lavoro sarà più facile generalizzare l'approccio alla vita di tutti giorni.

Ho un problema? Ho un dubbio o una preoccupazione? Perché non provare a rifletterci e trovare delle idee originali prima di andare dritti su Google a leggere quello che pensa qualcuno dall'altra parta del mondo?



10 idee al giorno, cosa ho notato finora


In verità quando ho pensato di scrivere questo articolo avevo in mente solo questa sezione. Poi mi sono fatto prendere un po' la mano e ci ho aggiunto la pappardella che hai letto finora.

Insomma, ora arrivammo al sodo. Visto che trovare problemi e continuare a lamentarsi non è molto utile solitamente. Ho provato a sperimentare personalmente una sorta di allenamento per il "muscolo delle idee".


Ho deciso di provare ad avere 10 idee ogni giorno su un argomento a piacere. Questo tipo di esercizio l'ho conosciuto per la prima volta leggendo il libro "Become an Idea Machine" di Claudia Azula Altucher, che parla proprio del muscolo delle idee e di quanto sia importante non tralasciare il suo allenamento. È molto improntanto alla cultura americana del "realizza te stesso, i tuoi sogni e diventata chi sei". Addiritura si dimostra che le idee sono l'unica vera moneta da utilizzare nel mondo di oggi.

Tralasciando un po' di fuffa qua e là rimane però il concetto di esercitarsi ad avere idee che, almeno nel mio caso, è stata una vera e propria rivelazione. Inoltre ho deciso di tenere 10 come obiettivo minimo perchè mi sembra un buon numero per poter andare oltre le prime idee che spesso sono banali o già avevo rispetto ad un problema. Infatti, sono proprio le idee che ci vengono all'ultimo, quando ormai sembra che tutte le soluzioni sensate siano state elencate, quelle più inaspettate e spesso vincenti.


Comunque, dicevamo,10 idee al giorno, tutti i giorni (almeno ci si prova).

Ecco alcuni spunti emersi dopo aver sperimentato questo esercizio mentale per qualche settimana:

  1. Iniziare gradualmente. Se parti subito il primoo giorno con una tema come "qual è il senso della vita?" o "come faccio a risolvere tutti i miei problemi"? Sarà molto difficile trovare 10 idee decenti e sarà abbastanza stressante. Ma è normale, il nostro muscolo non è ancora allenato. Dobbiamo quindi procedere per gradi. Consiglio d'iniziare con domande tipo "quali sono 10 film che mi hanno colpito?" o "10 città che mi piacerebbe visitare". Sembra banale, ma vi sfido a provare e non scommeto che non sarà comunque così facile all'inizio.

  2. Inizia il prima possibile durante la giornata. Introducendo una nuova attività nella nostra routine, non sarà facile all'inizio ricordaci di ritagliarci del tempo per scrivere da qualche parte le 10 idee. Ho notato che i giorni in cui sono riuscito a completare l'esercizio più facilmente sono stati quelli in cui ho deciso il tema del giorno la mattina, prima d'iniziare con la mia giornata e poi ho scritto solo una o due idee, quello che mi veniva. Mi sono ritrovato durante il giorno ad averne altre senza neanche sforzarmi e quindi arrivare a sera con praticamente la lista che si è completata da sola. Il nostro subconscio registrerà il problema e continuerà a cercare soluzioni anche quando non siamo concentrati, sfruttiamolo! (come quando non ci viene un nome e poi incredibilmente dopo qualche ora ci si accendo una lampadina).

  3. Tieni traccia i tuoi progressi. Questo suggerimento vale per ogni abitudine che si cerca di sperimentare. Il semplice "barrare il giorno" in cui abbiamo svolto l'esercizio ci darà gratificazione e creerà una catene di giorni "completati" che più lunga è e più cercheremo di non interrompere.

  4. Non giudicare troppo le tue idee. Ricordiamoci che l'obiettivo non è trovare un'idea geniale per svoltare (se poi capita non la buttiamo via eh), ma allenarci a pensare, "tutto qui". Quindi, non stare troppo a chiederti se un'idea è abbastanza buona per essere scritta o no. Se ha un minimo di senso ed è legata al problema, non pensarci troppo, scrivila. Un'idea in meno!

  5. E se non so su cosa avere idee? Capita, a me è successo molto spesso, di essere pronto a far sudare un po' il cervello ma non avere un tema o problema sotto mano. Ma aspetta... non è proprio questo un problema? Appena ti blocchi, sfrutta l'esercizio di quel giorno per trovare 10 tematiche su cui nei prossimi giorni ti piacerebbe concentrarti. Sono sicuro che alcuni di queste saranno abbastanza buone per non lasciarti per un po' a bocca asciutta.

  6. Sfrutta i tuoi problemi. Dopo i primi 10/15 giorni, quando ti senti un pò più confidente nella pratica, cerca di scegliere dei problemi o dubbi che ti sono particolarmente vicini in questo momento. Sarà ancora più utile vedere comparire 10 possibili spunti per migliorare la situazione (altro che Google!)

  7. Non tenere il tuo superpotere solo per te. È molto gratificante quando troviamo delle soluzioni (o primi passi di una soluzione) ai nostri problemi. Ma ti consiglio di dedicare qualche giornata anche a problemi che potrebbero avere altre persone. Per esempio, "come un ragazzo neolaurato può trovare lavoro" o "come aiutare una mamma nella vita quotidiana con un'app per il telefono dedicata a lei". Sarà sfidante andare oltre il nostro piccolo mondo. E magari, se ci viene qualche idee veramente buona, perchè non condividerla con qualcuno a cui potrebbe far davvero la differenza?

  8. Buona la prima? Quando ci si abitua ad avere 10 idee e non solo una o due, si diventa meno inclini a prendere decisioni sulla prima idea che ci viene in mente. Spesso sopravvalutiamo il nostro intuito e ci affidiamo alla prima cosa sensata che ci viene in mente o, ancora peggio, guardando cosa fa la maggioranza delle persone.

  9. Se non ti diverti, stai sbagliando qualcosa. Come in tanti altri casi nella vita, se non ci si diverte (intendo divertimento come passione e piacere nel fare qualcosa) c'è probabilmente qualcosa di sbagliato nelle motivazioni. Avere 10 idee al giorno non ti cambierà la vita nel breve periodo. Prima di buttarti a testa bassa su questa pratica, cerca di capire bene perchè ti interessa e il perché pensi di avere la motivazione necessaria per portarla avanti.

  10. Pilota automatico. Pian piano che questo esercizio è diventato più familiare, mi sono ritrovato ad applicarlo anche senza pensarci in diversi contesti. Sul lavoro, per esempio, mi è capitato di proporre 3 diverse soluzioni ad una domanda (non ne ho scritte 10 se no mi prendono per pazzo) o quando mi sono bloccato nello scrivere questo articolo stesso ho automaticamente scritto 10 possibili punti che potevo approfondire (anche in questo caso vi li ho risparmiti tutti e 10. Ho scelto, spero, solo i migliori).


Se sei arrivato fin qui vuol dire che avevi proprio voglia di leggere queste riflesisoni, ti ringrazio per la fiducia. Spero che questo articolo ti motivi ad approfindire l'incredibile mondo delle idee e del loro potenziale.