Come far "brillare" l'intesa in un gruppo


In questo articolo voglio farvi conoscere un gioco di carte, tanto semplice quanto rivoluzionario, Hanabi!

Hanabi è un gioco da tavolo cooperativo da 2 a 5 giocatori. Le regole del gioco e i suoi materiali sono incredibilmente semplici: un mazzo di carte e qualche segnalino di cartone. L'obiettivo alquanto ambizioso, è di realizzare uno spettacolo di fuochi d'artificio tenendo conto di tempismo, forme e colori!


Ok, forse sto un pò esagerando con l'ambientazione del gioco. Alla fine si tratta "semplicemente" di giocare delle carte dalla propria mano nel giusto ordine. E qui mi immagino già, con un'espressione un pò perplessa, il lettore chiedersi: "ah ok, maaa... quindi..."

Cosa rende il gioco interessante?


La prima caratteristica particolare di questo gioco di carte è la componente di cooperazione. Alla fine di ogni partita non ci sarà un vincente e degli sconfitti, ma l'esito verrà condiviso da tutto il gruppo di giocatori. Abituati ai più comuni giochi di carte dove si cerca di battere gli avversari in astuzia, le prime partite ad Hanabi richiederanno un completo cambiamento dell'approccio al gioco.


La seconda caratteristiche interessante del gioco, e probabilmente quella che lo contraddistingue principalmente, è che ogni giocatore vede solo retro delle carte nella propria mano, per tutta la partita. Si esatto, avete capito bene, vi ritroverete a tenere le carte rivolte verso gli altri giocatori senza mai poterle guardare. Se qualcuno guardandovi giocare vi lancerà qualche strana occhiata, non preoccupatevi, è tutto normale. Viceversa, voi riuscirete a vedere tutte le carte degli altri giocatori. Il gruppo ha tutte le informazioni necessarie per vincere, il singolo componente solo una piccola parte.


Lo scopo del gioco consiste nel giocare le carte in un preciso ordine numerico crescente (da 1 a 5) per ogni colore presente nel mazzo (5 colori nella versione standard). Tutto qui, questo è l'unico obiettivo. La sfida potrebbe sembrarvi semplice, ma vi assicuro che per raggiungere il massimo del punteggio (che è 25 contando 5 possibili punti per 5 colori), non è per niente scontato e richiederà un altissimo livello d'intesa tra tutti i giocatori.



O tutti o nessuno! Un'importante lezione per imparare a cooperare


Una delle cose che più mi affascina di questo gioco è il fatto che si possono giocare centinaia di partite, ma l'esito della singola partita dipende esclusivamente dal grado intesa del gruppo. Non basterà diventare un giocatore "esperto" per portare il gruppo alla vittoria. Piuttosto, un gruppo già affiatato che non ha mai giocato prima ad Hanabi ha buone probabilità di raggiungere in poche partite ottimi risultati.


Ok, quindi, per riassumere fin qui... Non so che carte ho in mano e devo giocare esattamente quella giusta al momento giusto... Come faccio?

Per capire che carta giocare, posso affidarmi solamente al resto del gruppo che potrà darmi dei consigli sulle mie carte e farmi capire quando giocare quella giusta. Io potrò fare lo stesso per gli altri, cercando di fargli capire come giocare le proprie carte.

Questo meccanismo di gioco genera una dinamica molto interessante in cui a ogni turno si dovrà bilanciare l'esigenza di aiutare un membro del gruppo e quella di giocare una carta dalla propria mano per aumentare il punteggio del gruppo.


Il gioco è progettato per lasciare sempre una parte d'incertezza anche dopo un indizio, obbligando i giocatori a trovare delle "regole non scritte" per avanzare nel gioco. È proprio questo il motivo per cui ogni gruppo di giocatori dovrà trovare le proprie regole e degli "stratagemmi" condivisi da tutti. Cosicché si possa diventare bravissimi con un gruppo di giocatori e non riuscire mai a capirsi con un altro. Inoltre, basterà un solo giocatore nel gruppo che non segue gli altri per portare tutti a uno scarso risultato. Sembra ancora banale la sfida?

Una componente importante quindi diventa il numero di partite fatte con lo stesso gruppo. Ogni partita insegnerà qualcosa in più su come ragionano gli altri giocatori, e ci si potrà adattare di conseguenza.


Hanabi nella vita di tutti giorni. Non solo un semplice passatempo.


Riflettendoci, queste dinamiche sono molto simili a quelle in cui un team condivide un obiettivo comune, come ad esempio un gruppo di lavoro che sta portando a termine un progetto. La differenza con una partita ad Hanabi è che spesso "perdere" in questo tipo di occasioni non è molto divertente e a volte le conseguenze possono risultare molto serie. Ad esempio nel caso di un team di una startup, il cui successo dipende strettamente dall'intesa di tutti le persone coinvolte.

Considerato ciò, perché non sfruttare Hanabi come "ambiente di test" per mettere alla prova e migliorare l'intesa con il proprio gruppo? Ovviamente, non basterà diventare dei fenomeni a questo gioco per creare un gruppo capace di ogni cosa. Però, sono certo che si potrà capire molte cose interessanti su ognuno dei giocatori.

  • Come si comporta un membro del gruppo davanti a un errore commesso?

  • Chi penserà più ad aiutare i compagni e chi più all'obiettivo finale di fare punti?

  • Chi sarà in grado adattarsi alle strategie degli altri?

Sono tutte informazioni che possono davvero far capire molto sullo sviluppo dell'intensa in gruppo.


Consiglio di provare questo gioco a gruppi di amici che vogliono testare il loro livello di intesa e a team di lavoro che potranno scoprire di più sui loro comportamenti quando si tratta di collaborare.

Ovviamente consiglio Hanabi anche a tutti gli amanti dei giochi da tavolo in generale che non l'abbiano ancora provato! Anche se penso sia difficile trovarne molti, essendo un gioco molto conosciuto nel settore e vincitore del miglior gioco da tavolo nel 2013 (Spiel des Jahres).

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Per chi vuole approfondire il regolamento vi lascio un breve video di spiegazione (è un pò casereccio, ma spiega in pochi minuti tutto quello che c'è da sapere).