Storie nascoste nei dettagli

Qualche settimana fa ho avuto l'opportunità di vistare un piccolo pezzettino della bella riviera ligure. Abbiamo scelto come base Camogli, e da lì ogni giorno una nuova avventura alla ricerca della prossima spiaggia cristallina o camminata guardando le onde dall'alto.

Immagino che non importi a molti la descrizione approfondita delle mie giornate a bighellonare per la Liguria. Non preoccupatevi la parte dell'articolo in stile travel fashion blogger finisce qui.


In questo articolo voglio parlarvi di un luogo, di un libro e delle successive riflessioni che ho fatto.


Spesso mi piace visitare nuovi posti senza prima indagare a fondo sulle ormai centinaia di guide e resoconti di viaggiatori che si possono trovare online. Un pò per pigrizia e un pò per avere la sensazione (quasi sempre solo apparente) di vedere un nuovo posto per la prima volta, di sentirmi un piccolo esploratore che cerca di cogliere più informazioni possibili durante la sua avventura. Questa scelta è stato particolarmente ricompensato nel caso di San Fruttuoso, località vicino Camogli famosa per la sua Abbazia che risale alla metà del IX secolo.


Prima informazione che ho recepito a proposito della meta: raggiungibile da Camogli con una camminata tra pini e sentieri battuti (3 ore previste) o via mare prendendo il battello. La cosa già si fa interessante. Stiamo parlando di un luogo turistico, segnalato come meta suggerita in ogni dove nella città di Camogli. Perfino la stazione dei treni "Camogli - San Fruttuoso" ne prende, in parte, il nome, ed è raggiungibile o dopo 3 ore di sentiero o via mare?

Possibile che in tutti questi anni la grande mano dell'economia non abbia creato strade, parcheggi, ascensori e funivie per raggiungere un posto così ricercato?

Il maestoso monastero si trova direttamente a ridosso della (molto ristretta) spiaggia. Sembra uno di quei panorami creati digitalmente sovrapponendo scenari diversi in un sola immagine. Già mi immagino i credenti durante la messa con il costume da bagno sotto gli abiti da grandi occasioni e l'asciugamano nella borsa.

Dopo qualche minuto abbiamo praticamente percorso ogni strada della località. Il monastero, un hotel, alcuni ristoranti, la spiaggia. Il nostro tour è finito.

Come dicevo, questo è il bello (o il brutto a seconda dei punti di vista) del non ricercare con cura la descrizione della località prima di partire. Con grande sorpresa il posto si è rivelato davvero minuscolo, come è possibile che sia pure riportato sul nome della stazione?


Su una cosa non c'è che dire, assolutamente fantastico il monastero che se erge sulla spiaggia. Non so se avrò nuovamente la possibilità di fare il bagno ai piedi di una chiesa.

Un luogo così piccolo, ma con un'atmosfera che ti rapisce e ti porta in poco tempo in un'altra dimensione. La seconda scoperta avvenne quella sera stessa. Ci fermiamo in una libreria locale a Camogli. È una di quelle librerie dove se si fa attenzione si nota il gusto nella scelta dei libri del proprietario, cosa ormai rara per chi è abituato alle immense catene di negozi in città.



Potrei perdermi nei libri di un posto così per ore. Girovagando per gli scaffali intravedo nella sezione di libri dedicati a Camogli un libro con il titolo "Sanfru: 51 cose da fare o immaginare a San Fruttuoso di Camogli". Lo prendo subito in mano. 51 cose! Stiamo parlando di 51 cose da fare in quel posto che avevamo visitato stamattina? Siamo sicuri? La mia spia da inquisitore si accese. Comprai il libro e lo lessi tutto di un fiato sulla via di ritorno.

L'autore del libro ha vissuto 6 mesi a San Fruttuoso lavorando come locandiere e ha iniziato a vedere tutto ciò che un turista in una giornata in riva al mare spesso da per scontato o non ha il tempo per assaporare. Non voglio entrare nei dettagli e raccontarvi tutto il contenuto del libro. Però posso dirvi che quel luogo, così piccolo e affascinante, ha da raccontare storie a proposito di:

  • Una luogo che ha resistito alle pressioni economiche e capitalistiche

  • L'ultimo vero barcaiolo e pescatore

  • Un tesoro di un pirata nascosto

  • Cinghiali che passeggiano in centro dopo che il sole tramonta

  • Campionati mondiali di lancio di sassi sull'acqua

  • Il cristo negli abissi

E tante altre.



È davvero incredibile come in un posto così piccolo si nascondano così tante storie e segreti. E riflettendo su questa affermazione ho pensato: "e se ogni luogo, se ogni cosa, vista abbastanza da vicino, esplorata abbastanza a fondo, nascondesse migliaia di storie?

Probabilmente perfino la nostra città natale, che solitamente riteniamo di conoscere così bene, nasconde altre migliaia di storie a noi sconosciute, in attesa di qualche curioso che abbia la pazienza e l'audacia di scoprirle.

Sembrerà banale, ma questa piccola avventura mi ha davvero ricordato quanto tutti i giorni diamo per scontato quello che vediamo. Camminiamo veloci senza fermarci attraverso strade piene di persone, storie e luoghi nascosti. Correndo alla ricerca di qualcosa che non puoi trovare se non ti fermi a osservare e ascoltare.



“Hyères, France” by Henri Cartier-Bresson. © 2019 Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos.